Milano Depur S.p.A. Impianto di Milano Nosedo

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Depuratore Nosedo - La storia

Nascita ed evoluzione dell'impianto

Più di due miliardi di metri cubi di acqua depurati in 16 anni e una rete territoriale cresciuta intorno al primo Depuratore milanese, che dal 9 novembre 2019 è gestito da MM S.p.A.

 

Il Depuratore di Milano Nosedo - veduta aerea

Depuratore di Milano-Nosedo

Quello di Nosedo - il più grande dei tre depuratori destinati alla città di Milano - è un luogo strategico per la metropoli lombarda che si è trovata ad essere una città modello quanto ad economia circolare dell’acqua.

Dalla sua attivazione nel 2003, infatti, il Depuratore di Milano Nosedo è diventato un case study a livello internazionale, depurando circa 2,2 miliardi di metri cubi di acqua di scarico, equivalenti a circa 140/150 milioni di metri cubi l’anno, nel rispetto dei limiti per il riuso irriguo, con una presenza batteriologica di 50 volte inferiore a quella consentita per la balneabilità dell’acqua.   Qui entrano in tempo asciutto 5.000 litri/secondo, mentre in tempo di pioggia si arriva a depurare fino a 15.000 litri/secondo (gli altri due Depuratori milanesi, San Rocco e Peschiera, depurano rispettivamente da 4.000 l/s a 12.000 l/s e da 1.100 l/s a 3.300 l/s).

La capacità di trattamento dell’impianto di Nosedo – pari a 1.250.000 abitanti equivalenti – consente ad oggi di rifornire per uso irriguo 90 aziende agricole, per una superficie coltivata di circa 4.000 ettari, facendo del Depuratore di Nosedo un’eccellenza in Italia e nel mondo. Il contributo del depuratore di Nosedo all’economia circolare dell’acqua, riconosciuto a livello internazionale, può essere così sintetizzato:

1. Riuso dell’acqua depurata a fini irrigui

Nosedo è la più importante realtà europea di riutilizzo dell’acqua depurata a fini irrigui. Le acque depurate vengono consegnate ad un consorzio irriguo storico (Consorzio della roggia Vettabbia) che provvede alla sua ripartizione su 90 aziende agricole per una superficie coltivata di circa 4.000 ettari coltivati a mais (50%), riso (15%), altri cereali e foraggi (35%).

2. Recupero di calore dall’acqua depurata

I due principali edifici del depuratore di Nosedo (palazzina di rappresentanza e palazzina tecnica) vengono riscaldati e condizionati recuperando calore dall’acqua di scarico attraverso la tecnologia delle pompe di calore. L’impianto si può considerare pilota e ha consentito risparmi energetici sino al 40 % e il contenimento delle emissioni di CO2.

Per questo progetto, nel 2013 Legambiente ha conferito al Depuratore il premio all’innovazione amica dell’ambiente.

“Se, come auspichiamo, si arriverà a sfruttare l’intero potenziale termico recuperabile dalla totalità delle acque di scarico si potrà pensare a costruire una centrale da 50 Megawatt termici che possa cedere calore al vicino ospedale IEO e riscaldare e condizionare 17.000 nuovi appartamenti”. [ing. Roberto Mazzini, presidente di MilanoDepur S.p.A.]

3. Recupero dei nutrienti

Dalla depurazione delle acque vengono prodotti circa 50.000 tonnellate l’anno di fanghi contenenti elementi nutrienti, fra cui carbonio, azoto e fosforo che sono impiegati come fertilizzanti in agricoltura.

Un’eccellenza europea

In questi 16 anni, Il Depuratore di Nosedo ha attivato collaborazioni con le principali Università e centri di ricerca italiani e si è di fatto attestato come un’eccellenza europea. La peculiarità e rilevanza di Nosedo hanno attirato l’attenzione del Centro di ricerca della Comunità Europea, il Joint Research Centre (JRC). In un documento redatto ai fini dell’emissione del nuovo regolamento sul riuso irriguo dell’acqua depurata – e che porta in copertina proprio la foto del depuratore di Nosedo – Il JRC classifica per la Comunità Europea quattro classi di acqua, dalla A alla D. Quella prodotta dal Depuratore di Nosedo è di classe A, la più pura.

A gennaio del 2016 l’Ingegner Mazzini, presidente di MilanoDepur S.p.A., è stato invitato al Parlamento Europeo a presentare il caso Milano Nosedo, virtuoso esempio di economia circolare, ad un incontro organizzato dalla Commissione “Climate Change, Biodiversity and Sustainable Development”. Nello stesso anno, a fine settembre, al convegno International Water Reuse and Desalination Conference, organizzato dell’IDA (International Desalination Association) ha ricevuto l’Award of Distinction.

Inoltre, il Depuratore di Nosedo ha rappresentato Milano su temi energetici e ambientali in varie occasioni in Europa e nel mondo: a Madrid, Nizza, Parigi, Bruxelles, Vandea (Francia), Zwolle (Paesi Bassi), Budapest (Ungheria), Bucarest (Romania), Stoccolma, Chengdu (Cina), Nanchang (Cina), Busan (Corea). A San Pietroburgo il suo caso è stato oggetto d’intervento, da parte dello stesso Ingegner Mazzini, presso Vodokanal, società che gestisce l’acqua per 6 milioni di cittadini. Molti i suoi interventi anche in Italia: al Festival dell’acqua di Utilitalia (Milano – Bari), a Ecomondo (Rimini - Firenze), a Cremona, Verona, Piacenza, Pavia, L’Aquila, Roma e Napoli con la collaborazione della Dottoressa Francesca Pizza - Biologa e responsabile del processo depurativo.

Educazione ambientale e relazione con il territorio

Altro elemento di novità ed eccellenza, il suo impegno nel campo dell’educazione ambientale: dal 2002 al 2019 Il Depuratore di Nosedo ha ospitato oltre 400 visite di scuole ed università anche straniere, e più di 100 visite tra associazioni professionali e delegazioni internazionali, senza contare i convegni e le numerose manifestazioni pubbliche alle quali ha dato ospitalità, in collaborazione con Enti ed associazioni del territorio, tra cui Nocetum, La Strada, il Borgo di Chiaravalle.

Altra sua significativa peculiarità, le numerose e strette relazioni con le associazioni del territorio, a partire dall’Associazione Nocetum, i Monaci dell’Abbazia e le realtà attive nel Borgo di Chiaravalle, con cui sono stati realizzati numerosi progetti di tipo culturale e sociale, il Greem e l’Associazione Arte da Mangiare. Negli anni l’impianto di depurazione è divenuto sede di manifestazioni affermate e ricorrenti. Si ricordano in particolare: la giornata mondiale dell’acqua durante la quale, il 22 marzo di ogni anno, l’impianto è aperto alle visite della cittadinanza; la partecipazione alla Festa del Creato, organizzata ogni settembre dall’Associazione Nocetum; la Corsa nel parco (maggio di ogni anno) e la Festa del Borgo di Chiaravalle (settembre/ottobre di ogni anno).

“Quando siamo arrivati in questo luogo – ricorda Mazzini – c’era una certa diffidenza da parte degli abitanti, perché l’idea di un Depuratore evoca miasmi e fastidi. Sono felice di poter dire che lasciamo, oggi, un territorio con il quale abbiamo costruito una relazione di fiducia, che ci conosce come un luogo bello e accogliente, dove è anche possibile venire in visita, ammirare le installazioni artistiche dell’Associazione Arte da Mangiare, assistere a conferenze, spettacoli, concerti. Un luogo in costante relazione con il territorio, i suoi abitanti, le associazioni che quotidianamente lo animano”.

Non a caso, tra le vasche del depuratore si è tenuto, nel 2016, uno spettacolo itinerante del teatro delle Briciole di Parma, all’interno di un festival di teatro nella Valle dei monaci.

Innovazione non solo tecnologica

L’eredità che MilanoDepur lascia a MM S.p.A. è una realtà innovativa non solo dal punto di vista tecnologico: infatti, quella del depuratore di Nosedo è stata la prima operazione realizzata in Italia in project financing, con Banca Intesa e Royal Bank of Scotland come banche finanziatrici. Anche dal punto di vista ambientale il Depuratore ha portato novità positive al capoluogo lombardo: la pulizia delle acque della roggia Vettabbia, in condizioni di degrado dal secondo dopoguerra, ha ridato vita al sistema urbano e agricolo circostante e il parco realizzato accanto all’opera epuratrice è una nuova preziosa area verde.

 

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